Villa Orlando fu edificata nel 1869 come residenza di caccia da Piero Kotzian, commerciante livornese di stoffe, su progetto dell'architetto fiorentino Patchò. La Villa fu disegnata nello stile neogotico in voga all'epoca .

Salvatore Orlando acquistò la Villa dagli eredi Kotzian nel 1896 e, negli anni immediatamente successivi, vi apportò una serie di modifiche.

A lui si deve la costruzione della Sala da Pranzo con boiserie neo-rinascimentale e soffitto affrescato da Guglielmo Micheli, con grottesche e riproduzioni di alcune delle navi costruite dal Cantiere di Livorno.

Salvatore ampliò il giardino e tracciò il viale di accesso alla Villa, ad oggi immutato, fiancheggiato da una alternanza di platani, palme e rose. Costruì la darsena con torretta che da accesso al lago tramite un caratteristico arco a sesto acuto ed è sormontata da una grande terrazza belvedere.

Pur conservando il carattere di residenza privata della famiglia Orlando, della quale, nella biblioteca al primo piano, è conservato l'Archivio Storico, Villa Orlando è da anni sede di manifestazioni culturali di alto profilo, quali concerti da camera, conferenze, mostre d'arte, presentazioni di libri.