Villa Mansi, una Villa Barocca situata a Lucca nel centro della Toscana, risale al sedicesimo secolo e, tra le molte Ville della lucchesia, è sicuramente una delle più rappresentative della cultura e della società dell'antica Repubblica Aristocratica. Nel XVI secolo apparteneva a Nicolao Benedetti, come testimonia un atto notarile del 1599; furono i suoi eredi a cederla a Bartolomeo Cenami. Nel 1675 fu acquistata dal marchese Raffaello Mansi, famiglia molto conosciuta in Europa nel campo della mercatura della seta, che elesse la Villa a prediletta residenza estiva sua e delle successive generazioni; rimarrà di proprietà della famiglia Mansi fino al 2008, anno di acquisto da parte dell’attuale proprietario.
La Villa è famosa per l'eleganza delle sue linee architettoniche e per la bellezza dei suoi giardini. L'edificio originario, costruito nella seconda metà del XVI sec., venne in gran parte trasformato negli anni 1634-1635 dall’Architetto Urbinate Muzio Oddi.

Sotto i Mansi subì una ristrutturazione della facciata ad opera dell'architetto lucchese Giusti e la trasformazione del giardino su progetto di Filippo Juvarra a cui si devono le opere di chiusa, la sistemazione idraulica, la tripartizione del giardino stesso ed i giochi d’acqua.
Dal giardino si accede alla Villa attraverso un loggiato decorato da statue di marmo.
Fra i numerosi affreschi che decorano l'interno della Villa, quelli del salone centrale sono sicuramente i più interessanti grazie all'opera del pittore neoclassico Stefano Tofanelli. I dipinti consistono nelle due grandi tele laterali che riportano le gesta di Apollo e nel soffitto raffigurante "Il Trionfo del Dio Sole".
Fanno parte della proprietà, oltre alla Villa, le Scuderie e la Casa del Giardiniere. La proprietà di estende su una superficie di oltre quattro ettari.