ALLEGATO "A" AL REPERTORIO N. 169.018/21.938
S T A T U T O
della "ASSOCIAZIONE DELLE VILLE E DEI PALAZZI LUCCHESI ETS"

 

ART. 1 - COSTITUZIONE E SEDE

È costituita un'associazione denominata "ASSOCIAZIONE DELLE VILLE E DEI PALAZZI LUCCHESI ETS", ai sensi dell'art. 36 del Codice Civile e del DLGS 117/2017 (Codice del terzo settore) e sue successivemodifiche.
La sede è fissata in Capannori (Lucca).
L'Associazione potrà, su delibera del Consiglio Direttivo, aderire, senza perdere la propria identità, all'Associazione delle Dimore Storiche Italiane, avente personalità giuridica, con sede in Roma, alle condizioni da concordare, e rappresentare anche tale Associazione come delegata per il territorio dell'ex Ducato di Lucca.

ART. 2 - DURATA

La durata dell'Associazione è illimitata.

ART. 3 - SCOPI

Lo scopo dell'Associazione è esclusivamente quello di recuperare, valorizzare e salvaguardare il patrimonio ambientale, storico e culturale costituito dalle Ville e Palazzi Lucchesi (ricompresi nei confini già definiti dal Ducato di Lucca).
L'associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, mediante lo svolgimento in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi di una o più delle seguenti attività di interesse generale di cui all'art. 5 del codice del terzo settore, avvalendosi in modo prevalente dell'attività di volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati:
a)    attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
b)    interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni;
c)    organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di particolare interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo.
L'Associazione intende studiare e promuovere iniziative di carattere legislativo, tecnico, finanziario, fiscale e commerciale, cooperando al riguardo con Enti, Associazioni, Aziende ed Amministrazioni Pubbliche e Private, sia in Italia che nella Comunità Economica Europea, nonché con qualsiasi altro paese estero.
In particolare gli scopi potranno essere conseguiti anche tramite lo studio e la realizzazione di progetti ed iniziative quali:
a)   - organizzare manifestazioni di richiamo turistico e culturale, tutti i livelli prevalentemente nei parchi e nelle ville o nei palazzi dei soci;
b)   - promuovere manifestazioni espositive, anche di carattere fierestico, relative agli scopi sociali, da realizzarsi tramite enti o società che l'Associazione potrà costituire o alle quali potrà partecipare, sempreché la responsabilità dell'Associazione e/o dei suoi amministratori sia limitata ad ogni effetto;
c)   - promuovere l'informazione e la diffusione, con apposite iniziative promozionali, sia in Italia che all'estero, del patrimonio storico e culturale delle Ville e dei Palazzi Lucchesi;
d)   - promuovere ed effettuare studi, ricerche di mercato, predisporre e pubblicare cataloghi ed altre pubblicazioni promozionali, organizzare servizi di consulenza e diassistenza;
e)   - promuovere ed effettuare studi ed iniziative per concorrere alla tutela dell'ambiente naturale, del paesaggio e del patrimonio ecologico del territorio lucchese.
Per la realizzazione delle singole iniziative individuate, potrà farsi ricorso a terzi.
L'utilizzo eventuale delle ville o dei palazzi, conseguente alle iniziative deliberate dall'Associazione, avverrà tramite apposite convenzioni da concordare liberamente con i singoli proprietari.
L'associazione può esercitare, a normadell'art. 6 del Codice del terzo settore, attività diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, secondo criteri e limiti definiti con apposito Decreto ministeriale.
La loro individuazione sarà successivamente operata da parte del consiglio direttivo. L'associazione può esercitare anche attività di raccolta fondi, a norma dell'art 7. del Codicedel Terzo settore, attraverso la richiesta a terzi didonazioni, lasciti econtributi di natura non corrispettiva, al fine di finanziare le proprie attività diinteresse generale enerispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e con il pubblico.

ART. 4 - SOCI

Possono far parte dell'Associazione i proprietari, sia privati che società o enti, di ville o palazzi o parte dei medesimi che abbiano un reale ed effettivo valore storico, culturale, ambientale o paesaggistico e tutte le persone interessate a prestare la loro attività per il raggiungimento degli scopi dell'Associazione.
Ogni villa o palazzo o parte dei medesimi sarà rappresentata da un socio, che potrà essere anche un familiare, o delegato, del proprietario, con delega dello stesso.
I soci si distinguono quindi in:
1)  Soci proprietari delle Ville e Palazzi lucchesi ricompresi nei confini già definiti dal Ducato di Lucca:
2)  Soci amici delle ville e palazzilucchesi.
I volontari dell'associazione sono i soci, appartenenti ad entrambe le categorie, che perloro libera scelta svolgono, per il tramite dell'associazione, attività in favore della comunità e del bene comune, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità. La loro attività deve essere svolta in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà. L'attività dei volontari non può essere retribuita in alcun modo, neppure dai beneficiari. Ai volontari possono essere rimborsate dall'associazione soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l'attività prestata, entro limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dall'Organo di amministrazione: sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfetario. Le spese sostenute dai volontari possono essere rimborsate nei limiti di quanto previsto dall'art. 17 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117. La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l'associazione.

ART. 4 bis - ATTRIBUZIONI DEI SOCI

L'appartenenza ad una qualsiasi dellecategorie di soci previste dal presente Statuto attribuisce:
a)  il diritto a partecipare ad ogni attività associativa;
b)  il diritto di voto, per i soci maggiori d'età, per l'approvazione e le modificazioni dello Statuto nonché per l'elezione ad ogni carica prevista dalmedesimo;
c)  il diritto di voto, per i soci maggiori d'età, per l'approvazione del rendiconto annuale; il tutto senza limitazionealcuna;
d)  il diritto di esaminare i libri associativi con preavviso scritto di almeno 15 giorni al presidentedell'associazione.
Gli associati hanno l'obbligo di:
a)  rispettare il presente statuto e gli eventuali Regolamentiinterni;
b)  svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, ancheindiretto;
c)  versare la quota associativa secondo l'importo, le modalità di versamento e i termini annualmente stabilitidall'Assemblea.
È esclusa comunque espressamente la temporaneità della partecipazione alla vitaassociativa.

ART. 5 -AMMISSIONE

Per essere ammessi ad associato è necessario presentare all'Assemblea domanda di adesione all'Associazione con l'osservanza delle seguenti modalità edindicazioni:
-    indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, luogo diresidenza;
-    dichiarare di attenersi al presente Statuto ed alle deliberazioni degli organisociali.
È compito dell'Assemblea dell'Associazione deliberare su tale domanda. La delibera di rigetto dovrà esseremotivata.
In caso di non ammissione l'interessato potrà presentare ricorso, entro i successivi 30 (trenta) giorni, all'Assemblea stessa la quale, nella sua prima convocazione, si pronuncerà in modo definitivo.

ART. 6 - RECESSO ED ESCLUSIONE DEI SOCI

Il socio può sempre recedere dall'Associazione.
La comunicazione di recesso deve essere fatta per iscritto al Presidente ed ha effetto con lo scadere dell'anno in corso, purché la detta comunicazione sia fatta almeno tre mesi prima del- la fine dell'annofinanziario.
L'esclusione del socio è deliberata dalConsiglio Direttivo per i seguenti motivi:
-  per mancato pagamento di due quote associative consecutive;
-   per espulsione: qualora il comportamento o le attività del socio siano in palese contrasto con i principi o le finalità del presenteStatuto.
La deliberazione di esclusione dovrà essere comunicata adeguatamente all'associato che potrà presentare proprie controdeduzioni con ricorso all'assemblea entro 30 giorni dal ricevimento delprovvedimento.

ART. 6 bis - CIRCOLAZIONE DELLE QUOTE

La quota associativa è intrasmissibile, fatta eccezione per i trasferimenti mortis causa e non èrivalutabile.

ART. 7 - ENTRATE DELL'ASSOCIAZIONE

Le entrate dell'Associazione - ente non commerciale senza fini di lucro - sono rappresentate:
-   dai proventi delle "quote associative" e delle eventuali contributi dei soci e da attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti dei propri associati e dei familiari conviventi deglistessi;
-   da sottoscrizioni, donazioni, contributi elasciti di enti pubblici, privati, associazioni e soci;
-   dai proventi derivanti da derivanti da attività decommercializzate, dalle attività diverse da quelle di interesse generale secondarie strumentali e da raccolta fondi ai sensi del Codice del terzosettore.

ART. 7 bis - ESERCIZIO SOCIALE - BILANCIO

L'inizio e la chiusura di ogni esercizio economico-finanziario sono fissati rispettivamente all'uno gennaio ed al trentuno dicembre di ogni anno. Il Bilancio è predisposto dal Consiglio direttivo, viene approvato dalla Assemblea entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio cui si riferisce il bilancio e depositato presso il Registro unico nazionale del terzo settore. Il consiglio direttivo documenta il carattere secondario e strumentale delle attività diverse di cui all'art. 7, a seconda dei casi, nella relazione di missione o in una annotazione in calce al rendiconto per cassa o nella nota integrativa al bilancio.

ART. 7 ter - DIVIETO DI DISTRIBUZIONE DEGLI AVANZI DIGESTIONE

L'eventuale avanzo di gestione non sarà mai distribuibile, direttamente o indirettamente, tra i soci, a qualsiasi categoria essi appartengano, a lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi associativi, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo e dovrà essere destinato alle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale di cui al presentestatuto.

ART. 7 quater - GESTIONE DEL PATRIMONIO

La gestione del patrimonio è affidata al Consiglio Direttivo il quale risponde direttamente della conduzione di ogni attività e dell'impiego del patrimonio associativo nell'annuale seduta di approvazione del rendiconto economico e finanziario.

ART. 8 - COMITATO D'ONORE

È prevista la costituzione di un Comitato d'Onore, composto da persone fisiche o rappresentanti di Enti che vengono proposti dai soci al Consiglio Direttivo e da questo nominati tra coloro che, per posizione di carattere politico, amministrativo, istituzionale, culturale, possano dare un contributo di prestigio e di esperienza per il perseguimento degli scopidell'Associazione.
Il Comitato d'Onore ha funzioni consultive e propositrici.
Il Comitato ed i suoi membri vengono consultati dal Consiglio Direttivo ogni qualvolta lo ritenga opportuno e potranno essi proporre iniziative ritenute idonee per il raggiungimento degli scopi dellaAssociazione.

ART. 9 - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Sono organidell'Associazione:
a)  - l'Assemblea deisoci;
b)  - il ConsiglioDirettivo

ART. 10 - ASSEMBLEA DEI SOCI

L'Assemblea dei soci è costituita da tutti i soci i quali hanno tutti i medesimi poteri di intervento e di voto.
Ogni socio ha diritto ad un voto.
Il voto è espresso per alzata di mano.
L'Assemblea è convocata per affissione di apposito "Avviso di convocazione" in bacheca, presso la sede associativa, con almeno un mese di anticipo sulla data fissata, nonché con ogni altra forma di pubblicità che il Consiglio Direttivo ritenga idonea al fine di garantire l'effettività del rapporto associativo.
Con le stesse modalità deve essere inoltre garantito un idoneo regime pubblicitario per le deliberazioni assembleari assunte per i bilanci ed i rendiconti economici e finanziari conseguentementeapprovati.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, da chi sarà nominato dall'Assemblea stessa.
L'Assemblea ha le seguenti competenze inderogabili:
-  nomina e revoca i componenti degli organi associativi e, se previsto, il soggetto incaricato della revisione legale deiconti;
-  approva il bilancio diesercizio;
-  delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi associativi, ai sensi dell'art. 28 del Codice del terzo settore, e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;
-  delibera sulla esclusione degli associati;
-  delibera sulle modificazioni dell'Atto costitutivo o dello Statuto;
-  approva l'eventuale regolamento dei lavori assembleari;
-  delibera loscioglimento;
-  delibera la trasformazione, fusione oscissione dell'associazione;
-  delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla Legge, dall'atto costitutivo o dallo Statuto alla sua competenza.
L'Assemblea è ordinaria o straordinaria. L'Assemblea straordinaria ha competenza esclusiva in merito alle  modifiche del presente Statuto, allo scioglimento, trasformazione, fusione scissione dell'associazione e alla devoluzione del patrimonio.
L'Assemblea straordinaria delibera a maggioranza dei presenti alla seduta e necessita di un quorum costitutivo pari al 51% (cinquantuno per cento) degli associati iscritti, alla data della delibera, nell'apposito libro, in prima convocazione, ed al 10% (dieci per cento), in seconda convocazione salvo quanto previsto dell'art. 14 del presente statuto.
La seconda convocazione è prevista solo per le deliberazioni in sede straordinaria.
Saranno indicati l'ora e il luogo di svolgimento della prima e della seconda convocazione, la quale ultima potrà essere tenuta soltanto dopo ventiquattro ore dall'orario di prima convocazione.
L'Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all'anno, presso la sede legale od in qualsiasi altro luogo purché in territorio nazionale, entro il mese di aprile, per l'approvazione del rendiconto economico e finanziario, per l'eventuale rinnovo delle cariche sociali e per ogni altra decisione che le compete o che le è sottoposta.
L'Assemblea ordinaria delibera a maggioranza dei presenti alla seduta e non necessita di quorum costitutivi.
Sono ammessi a partecipare all'Assemblea tutti i soci iscritti nell'apposito libro.
Non è ammesso il voto per delega.

ART. 11 - IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di sette ad un massimo di undici membri.
Dura in carica cinque anni, scade collegialmente ed è rieleggibile.
Gli amministratori sono scelti tra le persone fisiche associate ovvero indicate dagli enti associati. si applica l'art. 2382 codice civile riguardo alle cause di ineleggibilità e di decadenza.
I membri del Consiglio Direttivo sonoeletti dall'Assemblea dei soci, tra i soci dell'Associazione salvo il caso eccezionale di sostituzione in corso di esercizio previsto nel prosieguo del presente articolo.
Il Consiglio Direttivo elegge un Presidente ed un VicePresidente.
È in facoltà del Consiglio nominare anche un Presidente Onorario.
Se un Consigliere non partecipa a tre riunioni consiliari consecutive senza valido motivo o, comunque, a quattro riunioni nello stesso esercizio, giustificate o meno, viene dichiarato decaduto dagli altri Consiglieri.
Se, per qualsiasi causa, vengono a mancare uno o più Consiglieri, gli altri rimasti in carica provvedono alla sostituzione attingendo alla lista dei non eletti partendo dal primo; in mancanza l'assemblea eleggerà i sostituti.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza di almeno la metà dei Consiglieri più uno, e sono prese a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri inerenti l'ordinaria e la straordinaria amministrazione.
In particolare fissa le linee ed  i programmi, anche organizzativi ed assume tutti i provvedimenti atti a realizzare gli scopi dell'Associazione, ne amministra il patrimonio, redige annualmente un rendiconto economico e finanziario, con la relativa relazione da sottoporre all'Assemblea per l'approvazione, procede alla compilazione ed all'aggiornamento dei libri associativi, delibera circa quanto disposto dal presente Statuto e non espressamente riservato all'Assemblea, oltre ad adempiere  a tutti gli obblighi ad esso riservati dalle vigenti disposizioni legislative.
Non è ammesso il voto per delega.
Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori è generale, pertanto le limitazioni di tale potere non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel registro unico nazionale del terzo settore o se non si prova che i terzi ne erano aconoscenza.

ART. 12 - LIBRI SOCIALI

Per il buon funzionamento dell'Associazione sono istituiti e posti in essere, oltre agli eventuali libri e registri obbligatori previstidalle norme di legge e fiscali, i seguenti libri associativi:
-  libro degliassociati;
-  registro deivolontari;
-  libro dei verbali del ConsiglioDirettivo;
-  libro dicassa.

ART. 13 - IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Al Presidente spetta la rappresentanza legale e civile di fronte ai terzi e la firma di tutti gli attidell'Associazione.
Il Vice Presidente sostituisce di diritto il Presidente nelle sue attribuzioni, nel caso che questi sia impedito od assente ed ha la firma sociale nel periodo di sostituzione.

ART. 13 bis - IL SEGRETARIO

Il Segretario viene scelto dal Consiglio tra i suoi componenti o tra i soci anche volontari, cura gli adempimenti organizzativi dell'amministrazione ed è responsabile della tenuta dei libri sociali.

ART. 13 ter - IL TESORIERE

Il Tesoriere viene scelto dal Consiglio tra i suoi componenti, è custode della cassa sociale e provvede ai pagamenti ed agli incassi.

ART. 13 quater - GIUNTA ESECUTIVA

La Giunta Esecutiva è formata dal Presidente, dal Vice Presidente, dal Segretario e dal Tesoriere, e provvede agli atti urgenti di ordinaria amministrazione ed a quelli di straordinaria, solo su delega del Consiglio Direttivo ovvero, in caso di eccezionale urgenza ed all'unanimità, anche senza delega, salvo ratifica nella prima riunione di Consiglio successiva.

ART. 14 - SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

Lo scioglimento dell'Associazione e la nomina dei liquidatori devono essere deliberati dall'Assemblea con il voto favorevole di almeno tre quarti degli iscritti. Nell'eventualità che la compagine associativa venisse integralmente a mancare il Consiglio Direttivo procederà alla liquidazione dell'Associazione.
In caso di scioglimento, per qualsiasi causa esso intervenga, il patrimonio sarà devoluto previo parere positivo dell'Ufficio regionale del Registro unico nazionale del Terzo settore, da quando sarà operativo, e salva diversa destina- zione imposta dalla legge, ad altri enti del terzo settore, o a fini di utilità sociale, nelle more della piena operatività del suddetto Ufficio.

ART. 15 - NORME DI RINVIO

Per quanto non espressamente previsto, si fa riferimento al codice del terzo settore e, in quanto compatibili, al Codice Civile e allevigenti disposizioni di legge.