ALLEGATO "A" AL REPERTORIO N. 158.246/17.466
S T A T U T O
della "ASSOCIAZIONE DELLE VILLE E DEI PALAZZI LUCCHESI"

 

ART. 1 - COSTITUZIONE E SEDE

E' costituita un'associazione denominata "ASSOCIAZIONE DELLE VILLE E DEI PALAZZI LUCCHESI", ai sensi dell'art. 36 del Codice Civile.

La sede è fissata in Capannori (Lucca), frazione Segromigno in Monte, via di Valgiano n. 32/b.

L'Associazione potrà, su delibera del Consiglio Direttivo, aderire, senza perdere la propria identità, all'Associazione delle Dimore Storiche Italiane, avente personalità giuridica, con sede in Roma, alle condizioni da concordare, e rappresentare anche tale Associazione come delegata per il territorio dell'ex Ducato di Lucca.

ART. 2 - DURATA

La durata dell'Associazione è illimitata.

ART. 3 - SCOPI

Lo scopo dell'Associazione è quello, tramite anche il volontariato, di recuperare, valorizzare e salvaguardare il patrimonio ambientale, storico e culturale costituito dalle Ville e Palazzi Lucchesi (ricompresi nel territorio dell'ex Ducato di Lucca).

L'Associazione intende studiare e promuovere iniziative di carattere legislativo, tecnico, finanziario, fiscale e commerciale, cooperando al riguardo con Enti, Associazioni, Aziende ed Amministrazioni Pubbliche e Private, sia in Italia che nella Comunità Economica Europea, nonchè con qualsiasi altro paese estero.

In particolare gli scopi potranno essere conseguiti anche tramite lo studio e la realizzazione di progetti ed iniziative quali:

a) - organizzare manifestazioni di richiamo turistico e culturale, a tutti i livelli prevalentemente nei parchi e nelle ville o nei palazzi dei soci;

b) - promuovere manifestazioni espositive, anche di carattere fieristico, relative agli scopi sociali, da realizzarsi tramite enti o società che l'Associazione potrà costituire o alle quali potrà partecipare, semprechè la responsabilità dell'Associazione e/o dei suoi amministratori sia limitata ad ogni effetto;

c) - promuovere l'informazione e la diffusione, con apposite iniziative promozionali, sia in Italia che all'estero, del patrimonio storico e culturale delle Ville e dei Palazzi Lucchesi;

d) - promuovere ed effettuare studi, ricerche di mercato, predisporre e pubblicare cataloghi ed altre pubblicazioni promozionali, organizzare servizi di consulenza e di assistenza;

e) - promuovere ed effettuare studi ed iniziative per concorrere alla tutela dell'ambiente naturale, del paesaggio e del patrimonio ecologico del territorio lucchese.

L'Associazione non ha scopo di lucro.

Per la realizzazione delle singole iniziative individuate, potrà farsi ricorso a terzi.

L'utilizzo eventuale delle ville o dei palazzi, conseguente alle iniziative deliberate dall'Associazione, avverrà tramite apposite convenzioni da concordare liberamente con i singoli proprietari.

ART. 4 - SOCI ORDINARI

Possono far parte dell'Associazione i proprietari, sia privati che società o enti, di ville o palazzi o parte dei medesimi che abbiano un reale ed effettivo valore storico, culturale, ambientale o paesaggistico.

Ogni villa o palazzo o parte dei medesimi sarà rappresentata da un socio, che potrà essere anche  un familiare, o delegato, del proprietario, con delega dello stesso.

ART. 4 bis - SOCI VOLONTARI (AMICI DELLE VILLE E DEI PALAZZI LUCCHESI)

Possono far parte dell'Associazione, a titolo di volontariato, tutte le persone interessate a prestare la loro attività per il raggiungimento degli scopi dell'Associazione.

Il numero dei soci volontari non potrà superare il cinquanta per cento di quelli ordinari.

Soci ordinari possono essere soltanto i proprietari, sia privati, che società o enti, di ville o palazzi o parti dei medesimi, che abbiano un reale ed effettivo valore storico, culturale, ambientale o paesaggistico ricompresi nel territorio dell'ex Ducato di Lucca.

ART. 4 ter - ATTRIBUZIONI DEI SOCI

L'appartenenza ad una qualsiasi delle categorie di soci previste dal presente Statuto attribuisce:

a) il diritto a partecipare ad ogni attività associativa;

b) il diritto di voto, per i soci maggiori d'età, per l'approvazione e le modificazioni dello Statuto nonchè per l'elezione ad ogni carica prevista dal medesimo;

c) il diritto di voto, per i soci maggiori d'età, per l'approvazione del rendiconto annuale;

il tutto senza limitazione alcuna.

E' esclusa comunque espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

ART. 5 - AMMISSIONE

Per essere ammessi ad associato è necessario presentare all'Assemblea domanda di adesione all'Associazione con l'osservanza delle seguenti modalità ed indicazioni:

- indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, luogo di residenza;

- dichiarare di attenersi al presente Statuto ed alle deliberazioni degli organi sociali.

E' compito dell'Assemblea dell'Associazione deliberare, entro 30 (trenta) giorni, su tale domanda.

In caso di non ammissione l'interessato potrà presentare ricorso, entro i successivi 30 (trenta) giorni, all'Assemblea stessa la quale, nella sua prima convocazione, si pronuncerà in modo definitivo.

ART. 6 - RECESSO ED ESCLUSIONE DEI SOCI

Il socio può sempre recedere dall'Associazione.

La comunicazione di recesso deve essere fatta per iscritto al Presidente ed ha effetto con lo scadere dell'anno in corso, purchè la detta comunicazione sia fatta almeno tre mesi prima della fine dell'anno finanziario.

Il socio ordinario che abbia alienato la villa od il palazzo o parte dei medesimi per il quale aveva chiesto l'iscrizione, si considera dimissionario dal momento dell'alienazione, salvo che non presenti richiesta di iscrizione quale socio volontario.

L'esclusione del socio è deliberata dal Consiglio Direttivo per i seguenti motivi:

- per mancato pagamento di due quote associative consecutive;

- per espulsione: qualora il comportamento o le attività del socio siano in palese contrasto con i principi o le finalità del presente Statuto.

ART. 6 bis - CIRCOLAZIONE DELLE QUOTE

La quota associativa è intrasmissibile, fatta eccezione per i trasferimenti mortis causa e non è rivalutabile.

ART. 7 - ENTRATE DELL'ASSOCIAZIONE

Le entrate dell'Associazione - ente non commerciale senza fini di lucro - sono rappresentate:

- dai proventi delle "quote associative" e delle eventuali "somme aggiuntive", da determinarsi annualmente da parte dell'Assemblea, a titolo meramente risarcitorio delle spese sostenute per le attività istituzionali e per la produzione di eventuali servizi forniti agli associati o a particolari categorie tra questi identificate;

- da sottoscrizioni, donazioni, contributi e lasciti di enti pubblici, privati, associazioni e soci;

- dai proventi derivanti da eventuali e occasionali attività commerciali, determinati nei limiti dei costi specifici di diretta imputazione sostenuti per la loro produzione.

ART. 7 bis - ESERCIZIO SOCIALE

L'inizio e la chiusura di ogni esercizio economico-finanziario sono fissati rispettivamente all'uno gennaio ed al trentuno dicembre di ogni anno.

ART. 7 ter - DIVIETO DI DISTRIBUZIONE DEGLI AVANZI DI GESTIONE

L'eventuale avanzo di gestione non sarà mai distribuibile, direttamente o indirettamente, tra i soci, a qualsiasi categoria essi appartengano e dovrà essere destinato alle finalità istituzionali e/o di pubblica utilità che il Consiglio Direttivo riterrà più opportune, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla Legge.

ART. 7 quater - GESTIONE DEL PATRIMONIO

La gestione del patrimonio è affidata al Consiglio Direttivo il quale risponde direttamente della conduzione di ogni attività e dell'impiego del patrimonio associativo nell'annuale seduta di approvazione del rendiconto economico e finanziario.

Non è possibile procedere alla distribuzione di fondi aventi natura di capitale, direttamente o indirettamente tra i soci, salvo che la distribuzione non sia imposta dalla Legge.

ART. 8 - COMITATO D'ONORE

E' prevista la costituzione di un Comitato d'Onore, composto da persone fisiche o rappresentanti di Enti che vengono proposti dai soci al Consiglio Direttivo e da questo nominati tra coloro che, per posizione di carattere politico, amministrativo, istituzionale, culturale, possano dare un contributo di prestigio e di esperienza per il perseguimento degli scopi dell'Associazione.

Il Comitato d'Onore ha funzioni consultive e propositrici.

Il Comitato ed i suoi membri vengono consultati dal Consiglio Direttivo ogni qualvolta lo ritenga opportuno e potranno essi proporre iniziative ritenute idonee per il raggiungimento degli scopi della Associazione.

ART. 9 - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Sono organi dell'Associazione:

a) - l'Assemblea dei soci;

b) - il Consiglio Direttivo e la Giunta Esecutiva;

c) - il Collegio Sindacale (se eletto).

ART. 10 - ASSEMBLEA DEI SOCI

L'Assemblea dei soci è costituita da tutti i soci i quali hanno tutti i medesimi poteri di intervento e di voto.

Ogni socio ha diritto ad un voto, qualunque sia il valore della quota.

Il voto è espresso per alzata di mano.

L'Assemblea è convocata per affissione di apposito "Avviso di convocazione" in bacheca, presso la sede associativa, con almeno un mese di anticipo sulla data fissata, nonchè con ogni altra forma di pubblicità che il Consiglio Direttivo ritenga idonea al fine di garantire l'effettività del rapporto associativo.

Con le stesse modalità deve essere inoltre garantito un idoneo regime pubblicitario per le deliberazioni assembleari assunte per i bilanci ed i rendiconti economici e finanziari conseguentemente approvati.

L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, da chi sarà nominato dall'Assemblea stessa.

L'Assemblea è ordinaria o straordinaria.

L'Assemblea straordinaria ha competenza esclusiva in merito alle modifiche del presente Statuto.

L'Assemblea straordinaria delibera a maggioranza dei presenti alla seduta e necessita di un quorum costitutivo pari al 51% (cinquantuno per cento) degli associati iscritti, alla data della delibera, nell'apposito libro, in prima convocazione, ed al 10% (dieci per cento), in seconda convocazione.

La seconda convocazione è prevista solo per le deliberazioni in sede straordinaria.

Saranno indicati l'ora e il luogo di svolgimento della prima e della seconda convocazione, la quale ultima potrà essere tenuta soltanto dopo ventiquattro ore dall'orario di prima convocazione.

L'Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all'anno, presso la sede legale od in qualsiasi altro luogo purchè in territorio nazionale, entro il mese di aprile, per l'approvazione del rendiconto replicas iwc economico e finanziario, per l'eventuale rinnovo delle cariche sociali e per ogni altra decisione che le compete o che le è sottoposta.

L'Assemblea ordinaria delibera a maggioranza dei presenti alla seduta e non necessita di quorum costitutivi.

L'Assemblea elegge i membri del Consiglio Direttivo e del Collegio Sindacale, approva il rendiconto economico e finanziario redatto dal Consiglio Direttivo e delibera sulle altre materie ad essa demandate dalla legge e dal presente Statuto.

Sono ammessi a partecipare all'Assemblea tutti i soci iscritti nell'apposito libro.

Non è ammesso il voto per delega.

ART. 11 - IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di sette ad un massimo di undici membri.

Dura in carica cinque anni, scade collegialmente ed è rieleggibile.

I membri del Consiglio Direttivo sono eletti dall'Assemblea dei soci, tra i soci dell'Associazione salvo il caso eccezionale di sostituzione in corso di esercizio previsto nel prosieguo del presente articolo.

Il Consiglio Direttivo elegge un Presidente ed un Vice Presidente.

E' in facoltà del Consiglio nominare anche un Presidente Onorario.

Se un Consigliere non partecipa a tre riunioni consiliari consecutive senza valido motivo o, comunque, a quattro riunioni nello stesso esercizio, giustificate o meno, viene dichiarato decaduto dagli altri Consiglieri.

Se, per qualsiasi causa, vengono a mancare uno o più Consiglieri, gli altri rimasti in carica provvedono alla sostituzione, purchè la maggioranza sia sempre costituita da Consiglieri nominati dall'Assemblea.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza di almeno la metà dei Consiglieri più uno, e sono prese a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri inerenti l'ordinaria e la straordinaria amministrazione.

In particolare fissa le linee ed i programmi, anche organizzativi ed assume tutti i provvedimenti atti a realizzare gli scopi dell'Associazione, ne amministra il patrimonio, redige annualmente un rendiconto economico e finanziario, con la relativa relazione da sottoporre all'Assemblea per l'approvazione, procede alla compilazione ed all'aggiornamento dei libri associativi, delibera circa quanto disposto dal Replicas Tag Heuer presente Statuto e non espressamente riservato all'Assemblea, oltre ad adempiere a tutti gli obblighi ad esso riservati dalle vigenti disposizioni legislative.

Non è ammesso il voto per delega.

ART. 12 - LIBRI SOCIALI

Per il buon funzionamento dell'Associazione sono istituiti e posti in essere, oltre agli eventuali libri e registri obbligatori previsti dalle norme di legge e fiscali, i seguenti libri associativi:

- libro degli associati;

- libro dei verbali del Consiglio Direttivo;

- libro dei verbali delle Assemblee dei Soci;

- libro dei verbali del Collegio Sindacale;

- libro di cassa.

ART. 13 - IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Al Presidente spetta la rappresentanza legale e civile di fronte ai terzi e la firma di tutti gli atti dell'Associazione.

Il Vice Presidente sostituisce di diritto il Presidente nelle sue attribuzioni, nel caso che questi sia impedito od assente ed ha la firma sociale nel periodo di sostituzione.

ART. 13 bis - IL SEGRETARIO

Il Segretario viene scelto dal Consiglio tra i suoi componenti o tra i soci anche volontari, cura gli adempimenti organizzativi dell'amministrazione ed è responsabile della tenuta dei libri sociali.

ART. 13 ter - IL TESORIERE

Il Tesoriere viene scelto dal Consiglio tra i suoi componenti, è custode della cassa sociale e provvede, con la firma del Presidente o del Vice Presidente, ai pagamenti ed agli incassi.

ART. 13 quater - GIUNTA ESECUTIVA

La Giunta Esecutiva è formata dal Presidente, dal Vice Presidente, dal Segretario e dal Tesoriere, e provvede agli atti urgenti di ordinaria amministrazione ed a quelli di straordinaria, solo su delega del Consiglio Direttivo ovvero, in caso di eccezionale  urgenza ed all'unanimità, anche senza delega, salvo  ratifica nella prima riunione di Consiglio successiva.

ART. 13 quinques - COORDINATORE DEI SOCI VOLONTARI

Il Consiglio Direttivo nominerà, con incarico annuale tacitamente rinnovabile, un socio ordinario o volontario quale coordinatore dei soci volontari e potrà, con apposito regolamento, disciplinare le modalità di esercizio del volontariato, in ogni caso gratuito, salvo rimborso delle spese vive.

ART. 14 - IL COLLEGIO SINDACALE

Il Collegio Sindacale, se eletto, è composto da tre membri (anche non soci) eletti dall'Assemblea.

La durata del Collegio è di cinque anni.

I tre Sindaci hanno l'incarico di controllare tutte le operazioni amministrative e contabili, hanno la facoltà di intervenire alle riunioni degli organi statutari con parere consultivo e di controllare in qualsiasi momento, i registri contabili dell'Associazione, verificare i mandati e fare il riscontro di cassa.

In sede di bilancio e in caso di urgenza in ogni tempo, riferiscono all'Assemblea dei soci i risultati delle loro ispezioni, concretando quelle proposte e quei provvedimenti che reputassero utili all'Associazione.

ART. 15 - SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

Lo scioglimento dell'Associazione e la nomina dei liquidatori devono essere deliberati dall'Assemblea con il voto favorevole di almeno tre quarti degli iscritti.

Nell'eventualità che la compagine associativa venisse integralmente a mancare il Consiglio Direttivo procederà alla liquidazione dell'Associazione.

In caso di scioglimento, per qualsiasi causa esso intervenga, la devoluzione del patrimonio, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della Legge n. 662/96 e salvo diversa destinazione imposta dalla Legge, sarà effettuata ad altra associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, dedotte le eventuali anticipazioni in precedenza eseguite dai soci e contabilizzate nell'apposito libro di cassa sottoposto al controllo del Consiglio Direttivo.

ART. 16 - NORME DI RINVIO

Per quanto non espressamente previsto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni di legge.